mercoledì 30 dicembre 2015

CINEMA E SOCIETA' ITALIANA. 'NON ESSERE CATTIVO' DI C. CALIGARI. RECENSIONE DI G. FOFI, INTERNAZIONALE, 10 SET 2015

È molto probabile che i due film italiani che il red carpet di Venezia ha escluso dal concorso siano anche i due più nuovi e nostri contemporanei, nel senso della necessità di un’arte che entri nelle contraddizioni della condizione umana di oggi e proprio di oggi, e che ci provochi perché le si affronti, che non le svenda soffocandole nella comunicazione mercantile.

sabato 26 dicembre 2015

QUANTI MIGRANTI CI SONO IN ITALIA OGGI. RICERCA ISTAT. D. MANCINO, Gli immigrati snobbano l'Italia: mai così pochi dal 2007, L'ESPRESSO, 22 dicembre 2015

i siamo sentiti raccontare che sciamavano come cavallette, ci invadevano – che dovevamo aver paura. Il racconto delle migrazioni è stato ed è questo, in Italia. Ma al di là dei proclami c'è qualche numero di cui tenere conto. Per scoprire che la storia non va esattamente così.

sabato 12 dicembre 2015

PSICOLOGIA SOCIALE. SOLDI SUICIDI E SCRITTORI. T. PELLIZZARI, Insulti ad Aldo Nove per un post sul pensionato suicida: «Lascio Facebook ma tornerò. E non cambio idea», CORRIERE DELLA SERA, 11 dicembre 2015

Questa cosa di chi si suicida perché “ha perso tutti i risparmi” mi lascia raggelato. Da parte mia non ho mai “messo da parte” nulla e preso atto di questo credo che non mi suiciderò perché oggi devo vedere una bella ragazza, un ottimo musicista e imparare nuove forme di meditazione sul respiro. Che cazzo sono sti “risparmi”? Se la religione è l’oppio dei popoli, il culto dei soldi ne è il cianuro». Sono parole dello scrittore Aldo Nove, comparse giovedì alle 9.56 sulla sua pagina Facebook e riferite alla vicenda di Luigino D’Angelo, il pensionato suicidatosi a Civitavecchia dopo avere perso 110 mila euro investiti in banca. Un post che ha ottenuto oltre 200 condivisioni, da cui sono nati molti dei numerosissimi «Mi piace» e commenti.

martedì 8 dicembre 2015

RELIGIONI E VIOLENZA. ESPERIMENTO IN OLANDA. BIBBIA O CORANO? redazione, Bibbia o Corano? A volte poco cambia, CORRIERE DELLA SERA, 8 dicembre 2015

Dal ruolo delle donne alle punizioni corporali, l'esperimento sociale di due giornalisti sorprende gli olandesi | LaPresse - CorriereTv

http://video.corriere.it/bibbia-o-corano-volte-poco-cambia/7bbcfbd4-9da4-11e5-9331-45d14c090e9b

SOCIOLOGIA. STORIA DEL MARXISMO. S. PETRUCCIANI, da IL MANIFESTO, 8 dicembre 2015

http://kikukula4.blogspot.it/2015/12/storia-del-marxismo-s-petrucciani-una.html

PSICHIATRIA. CULTURAL STUDIES. FRANTZ FANON. RECENSIONE ALL'OPERA GIOVANILE 'PELLE NERA, MASCHERE BIANCHE'. R. BENEDUCE, La materia viva dell'oppressione, IL MANIFESTO, 3 DICEMBRE 2015

L’esplosione è ormai ogni giorno, e continuerà ancora a lungo. Sarebbe stato forse questo l’esordio di Pelle nera, maschere bianche (Ets, pp. 216, euro 20), se Frantz Fanon l’avesse scritto oggi.

sabato 5 dicembre 2015

ITALIA. INDAGINE CENSIS 2015. G. FERRAINO, Censis, gli italiani non rischiano Torna il mattone (da affittare), CORRIERE D. SERA, 5 dicembre 2015

Un Paese «in letargo esistenziale collettivo» e a «bassa auto-propulsione, che non ritrova il gusto del rischio», così descrive l’Italia il 49mo Rapporto annuale del Censis presentato venerdì a Roma. Semmai tra gli investimenti ritorna il mattone, che quest’anno ha ricominciato ad attrarre risorse, come segnala il boom delle richieste di mutui (+94,3% nel periodo gennaio-ottobre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014) e l’andamento delle transazioni immobiliari (+6,6% di compravendite di abitazioni nel secondo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell?anno precedente). «Nell’Italia dello “zero virgola”, in cui le variazioni congiunturali degli indicatori economici sono ancora minime, continua a gonfiarsi la bolla del risparmio cautelativo e non si riaccende la propensione al rischio», scrive il Rapporto.

mercoledì 25 novembre 2015

PSICOANALISI E TERRORISMO. D. MESSINA, Abituarsi alla paura. Intervista con A. Ferro, CORRIERE DELLA SERA, 24 novembre 2015

N el romanzo Ho udito le sirene cantare (Antigone editore) lo psicoanalista britannico Christopher Bollas immagina che nel suo studio si presenti un terrorista kamikaze incaricato di compiere un attentato suicida. Il medico si porrà il problema di come agire sulle inibizioni dell?imprevisto paziente: una terapia troppo liberatoria potrebbe mettere e rischio la vita di tante persone. Convivere con la paura e con il terrore. Comincia con la citazione di un romanzo la conversazione con Antonino Ferro, il presidente della Società di psicoanalisi italiana, conosciuto come il maggiore esponente italiano della disciplina fondata da Sigmund Freud non per la carica che rivestirà sino al 2017 ma per gli studi sulle «rêverie» che sono stati tradotti in una ventina di lingue.

domenica 22 novembre 2015

ANTROPOLOGIA E TERRORISMO. INTERVISTA CON J-L. AMSELLE. M. DOTTI, Jean-Loup Amselle e le generazioni mandate al macero, IL MANIFESTO, 21 novembre 2015

Un atto di guerra». François Hollande, presidente a fine mandato, non ha dubbi : «Quanto accaduto a Parigi e Saint-Denis è un atto di guerra e, di fronte alla guerra, il Paese deve prendere decisioni appropriate. (…) Un atto di guerra preparato, organizzato, pianificato all’esterno con complicità all’interno che l’inchiesta metterà in luce».

SOCIOLOGIA DEL TERRORISMO. M. CASTIGLIANI, Parigi, “i terroristi? Reietti che puniscono la società. Usano l’Islam per sacralizzare il loro odio. I prossimi? Dalla classe media”, IL FATTO, 22 novembre 2015

Nati nei quartieri poveri delle capitali d’Europa, trovano nella violenza l’unico modo per emergere. L’illuminazione delle fede islamica per molti di loro avviene in carcere, dove iniziano a studiare il Corano. Ma prima di tutto c’è l’odio per la società: “L’Islam serve a sacralizzare quel sentimento che precede ogni altra intenzione”. E’ questo il ritratto dei terroristi responsabili degli attentati degli ultimi anni in Francia secondo Farad Koshrokhavar, sociologo iraniano all’Ecole des hautes études en sciences sociales. Autore di L’Islam nelle carceri, ha studiato il fenomeno della radicalizzazione dietro le sbarre e non solo.

sabato 21 novembre 2015

INFORMAZIONE E TELEGIORNALISMO ALL'ITALIANA. TERRORISMO FRA PSICHIATRI ED OSTAGGI. DA RINABRUNDU.COM, 20 novembre 2015

http://kikukula5.blogspot.it/2015/11/informazione-tv-e-terrorismo-lo.html

GUARDA IL VIDEO: http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/otto-e-mezzo-r-21-11-2015-168285

venerdì 20 novembre 2015

ITALIANI FASCISTI DENTRO. T. CERNO, Gli italiani? Sono fascisti dentro, L'ESPRESSO, 20 novembre 2015

i dice che un bambino nasca con la camicia, quando viene alla luce avvolto nel sacco amniotico. Quel sacco sembra un abito, cucito addosso durante i nove mesi dentro il ventre di mamma. E noi di chisiamo figli? L’Italia in cui viviamo, l’Italia del nostro Ventennio, quello che chiamiamo l’epoca di Berlusconi e Renzi, è nata con la camicia?

CUBA E I NUOVI RICCHI. A. GANDOLFI, Anche Cuba 
ha i suoi ricchi, L'ESPRESSO, 18 novembre 2015

Non solo esponenti del regime o sportivi di successo: con le aperture economiche di Raúl Castro, all’Avana è nata una classe di imprenditori, facilitatori e faccendieri. Che vivono nel lusso e non nascondono più i loro soldi


ANTROPOLOGIA URBANA SPERIMENTALE. A MILANO CON IL NIQAB. DA LA REPUBBLICA, 20 novembre 2015



http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-una-giornata-nei-panni-di-una-coppia-musulmana-oddio-e-arrivato-l-is/219148/218348?ref=HREC1-10

ANTROPOLOGIA SPERIMENTALE. PASSEGGIARE CON IL NIQAB. IL FATTO, 23 febbraio 2015

Islam, un giorno con il velo integrale per le vie di Milano

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/23/islam-giorno-con-velo-integrale-per-vie-di-milano/342825/


Cosa pensano gl italiani delle donne musulmane coperte dal velo integrale? La reporterValeria Castellano ha fatto un esperimento per ‘La Gabbia‘ (La7): ha indossato un niqab (il velo che lascia scoperti soltanto gli occhi) e ha fatto un giro per le vie di Milano insieme a un operatore che la riprendeva da lontano. I commenti a quesra passeggiata dimostrano come sia ancora divisivo il rapporto tra gli italiani e l’Islam

ANTROPOLOGIA PUBBLICA SPERIMENTALE. Antropologia Pubblica Sperimentale: A Spasso Col Niqab Nel Veneto Profondo, VENETO.ANTROCOM.ORG. settembre 2011

Antropologia pubblica sperimentale, direi. Alice, studentessa italiana, laureanda in scienze della comunicazione a Verona, indossa un niqab e, normalmente, passeggia per Arzignano (VI). E osserva cosa le succede attorno. Esperimento anche di etologia umana, ossia osservare il comportamento dell’animale culturale Homo Sapiens Sapiens quando esposto ad uno stimolo simbolico-culturale decisamente diverso da quella tipicamente riscontrabile nel proprio ambiente.


INTERPRETAZIONI DI PASOLINI. E. MARZO, Pier Paolo Pasolini, ‘delatore fascista’. La verità secondo Giorgio Telmon, CRITICA LIBERALE, 18 novembre 2015

Dopo il “Pasolini pedofilo” continuiamo con la nostra scelta di svolgere il ruolo di “avvocati del diavolo” nel processo di beatificazione in corso del personaggio P.P. Pasolini. Perché lo facciamo? Non certo per denigrare lo scrittore o il cineasta o il poeta. Lasciamo il compito critico agli specialisti. Io rimango dell’idea che il punto debole di Pasolini sia proprio nei suoi scritti “civili”. Non sottovalutiamo i suoi “scritti corsari”, ma negli anni Settanta mettere alla gogna le nefandezze della Democrazia cristiana e di Andreottinon era proprio un’enorme originalità (più coraggioso il direttore del “Corriere della sera”, Piero Ottone, a sbattere quegli articoli in faccia ai borghesi milanesi), mentre siamo d’accordo completamente sul giudizio che dette il suo amicissimo Alberto Moravia sul pensiero di fondo di Pasolini e che si può riassumere con la sua definizione di “neo-primitivismo”. Moravia lo spiega bene: “Tra Pasolini e me c’era divergenza sul Terzo mondo. Lui sosteneva che era rovinato dalla rivoluzione industriale e dal consumismo, io pensavo e penso ancora che il Terzo mondo scomparirà e che non è abbastanza industrializzato e consumistico. Dalla cultura contadina non c’è da aspettarsi ormai più nulla di buono, dunque è meglio farla finita e fare davvero la rivoluzione industriale”.

SOCIETA'. FRANCIA. ANTROPOLOGIA DEL TERRORISMO. A. SIGNORELLI, Attentati Parigi: Boulevard Voltaire, IL FATTO, 20 novembre 2015

Un caso, certo, ma un caso amaro, macabro ha voluto che le vittime di Parigi fossero massacrate dai fanatici integralisti dell’Is proprionei pressi del Boulevard intitolato a Voltaire, al maestro della tolleranza, al filosofo simbolo di quella filosofia basata sui lumi della ragione, che è il più bel regalo che la Francia ha fatto all’Europa e al mondo.

venerdì 13 novembre 2015

SONDAGGIO SUGLI ADOLESCENTI IN ITALIA OGGI. F. SIRONI, Senza prospettive e pronti a scappare: ecco gli adolescenti italiani del 2015, L'ESPRESSO, 12 novembre 2015

vogliono andarsene dall'Italia, pensano che in futuro saranno meno felici dei loro genitori, snobbano completamente i partiti. E indicano la famiglia come il valore più importante. Sono i giovanissimi dai 14 ai 18 anni, protagonisti del sondaggio realizzato dall'istituto Demopolis in esclusiva per l'Espresso.

domenica 8 novembre 2015

MORTO IL SOCIOLOGO LUCIANO GALLINO. REDAZIONE, IL FATTO, 8 novembre 2015

E’ morto a 88 anni il sociologo torinese Luciano Gallino. Professore emerito all’università di Torino, è considerato uno dei più importanti sociologi italiani ed è stato autore di numerosi volumi, l’ultimo, uscito quest’anno, Il denaro, il debito e la doppia crisi spiegata ai nostri nipoti


LA SINISTRA E LA RELIGIONE. D. FUSARO, La religione sotto scacco, IL FATTO, 8 novembre 2015

E adesso ci insegnano che la religione è nemica dell’altruismo. Uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology su un campione di1.170 bambini, d’età compresa tra i cinque e i 12 anni, di sei Paesi (Canada, Cina, Giordania, Stati Uniti, Turchia, Sudafrica) rivela che “i bambini atei sono più altruisti di quelli religiosi”.

mercoledì 28 ottobre 2015

LA MOLECOLA DELLA SOCIALITA' E DEL PIACERE. REDAZIONE, Scoperto l'interruttore della socialità, fa scattare la gioia di stare insieme, LA REPUBBLICA, 26 ottobre 2015

ANANDAMINE. Questo è il nome della molecola definita "l'interruttore della socialità". Nota anche come "molecola del piacere", innesca gli stessi recettori attivati dalla marijuana. Si trova nel cervello e fa scattare quel piacere di stare con gli altri. Si tratta dell'esito di una ricerca condotta da uno scienziato italiano che lavora tra l'Università della California a Irvine e l'Istituto Italiano di Tecnologia di GenovaDaniele Piomelli.

domenica 25 ottobre 2015

SOCIETA' CONTEMPORANEA E DITTATURA DEL CAPITALISMO. J. BIDET, Prigionieri in un triangolo delle competenze IL MANIFESTO, 22 ottobre 2015

I grandi dibat­titi sulla società hanno sem­pre posto al cen­tro la rela­zione tra mer­cato e orga­niz­za­zione, fra que­sti due modi di coor­di­na­zione razio­nale dell’azione sociale. Marx indaga il capi­ta­li­smo in ter­mini di strut­tura, come stru­men­ta­liz­za­zione del mer­cato, della razio­na­lità mer­can­tile, avve­nuta attra­verso la mer­ci­fi­ca­zione della forza-lavoro. Ma è in ter­mini di ten­denza sto­rica di que­sta strut­tura con­cor­ren­ziale che egli giunge all’organizzazione, trat­tata a par­tire dallo svi­luppo della grande impresa. Egli inter­preta l’organizzazione come un altro tipo di razio­na­lità, oggi nelle mani dei capi­ta­li­sti, ma che finirà per sfug­gire loro e che for­nirà, quando la pro­prietà pri­vata e il mer­cato saranno abo­liti, il tes­suto stesso del socia­li­smo. È que­sto il nucleo duro del grande mito eman­ci­pa­tore del XX secolo.


PSICOLOGIA SOCIOLOGIA ADOLESCENZA E GIOVANI. M BRAUCCI, Giovani condannati all’invisibilità e al controllo IL MANIFESTO, 24 ottobre 2015

I libri come Cre­scere Nono­stante» (a cura di di Ste­fano Laffi per Codici, Edi­zioni dell’Asino) sono poco letti per­ché l’Italia è un paese dove a farla da padrona è la divul­ga­zione di soli ele­menti cul­tu­rali ideo­lo­gi­ca­mente appro­vati e che infatti, una volta acqui­siti, non pro­du­cono, né gli viene chie­sto di pro­durre, alcun cam­bia­mento sulla vita reale. Cre­scere Nono­stante è invece un libro che sug­ge­ri­sce una varia­zione dello sguardo sul mondo gio­va­nile con­tem­po­ra­neo rimet­tendo in gioco il rap­porto tra adulti e ragazzi, tra padri e figli, ma anche tra edu­ca­tori ed educandi.

SOCIOLOGIA. SASKIA SASSEN. B. VECCHI, Saskia Sassen e i predatori della vita perduta, IL MANIFESTO, 21 ottobre 2015

Ambi­zione e rigore. Saskia Sas­sen ha entrambe le carat­te­ri­sti­che. Il suo rigore emerge nella mole di dati rac­colti, ela­bo­rati e assem­blati per dare rile­vanza empi­rica alle ambi­ziose tesi che pro­pone. Lo ha sem­pre fatto, in tutte le sue ricer­che che hanno scan­dito una vita acca­de­mica all’insegna di un noma­di­smo intel­let­tuale che l’ha por­tata a sog­gior­nare in molti paesi – Argen­tina, Ita­lia, Regno Unito, Stati Uniti – per com­pren­dere una ten­denza ormai dive­nuta realtà, la glo­ba­liz­za­zione. Dal suo noma­di­smo intel­let­tuale è infatti nato Glo­bal Cities (Utet), il libro che l’ha fatta cono­scere al pub­blico (e che è stato più volte aggior­nato), ma anche le altre opere sui con­flitti den­tro e con­tro la glo­ba­liz­za­zione (Glo­ba­liz­zati e scon­tenti, Il Sag­gia­tore), le migra­zioni (Migranti, coloni, rifu­giati, Fel­tri­nelli).

MATERIALI SUI CAMBIAMENTI DELLA FAMIGLIA. DIBATTITI E DISCUSSIONI IN CORSO



http://www.avvenire.it/Dossier/Sinodo%20sulla%20famiglia%202014/Pagine/default.aspx
http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/lineamenta-sinodo-famiglia-2015.aspx
Pagine da Avvenire sui materiali discussi nel sinodo dedicato al tema
La vocazione e la missione della famiglia
nella Chiesa e nel mondo contemporaneo

ottobre 2015

ANTROPOLOGIA. IL FAMILISMO AMORALE. M. NIOLA, Herzfeld: "Il familismo è morale, il Sud non se ne vergogni", LA REPUBBLICA, 5 agosto 2014

IL MEDITERRANEO si racconta da tremila anni e non è mai lo stesso, diceva Fernand Braudel. Ma, visto da Harvard, il Mediterraneo non sembra più lui. Smontato in mille pezzi si decostruisce davanti ai nostri occhi. È la sensazione di spaesamento che si prova incontrando un antropologo come Michael Herzfeld, il più grande specialista di culture mediterranee e professore nella prestigiosa università bostoniana. Quest'uomo gioviale non le manda a dire. La provocazione ce l'ha nel Dna. E il relativismo lo applica fino alle estreme conseguenze.

ANTROPOLOGIA. IL CONFLITTO ISRAELE-PALESTINESE. UN'ANALISI ANTROPOLOGICA. A. M. COSSIGA, Il conflitto tra Israele e Hamas è una guerra rituale, LIMES, 27 novembre 2012

Lo scontro tra lo Stato ebraico e il movimento armato palestinese segue un copione tragico, diverso dalle guerre convenzionali: più che per conquistare la terra, si combatte per riaffermare la propria identità. Un’analisi antropologica.
di Anna Maria Cossiga

ANTROPOLOGIA. INTERVISTA CON F. REMOTTI. A. GNOLI, Francesco Remotti: "Ero un adolescente emarginato. Mi sono salvato con Lévi-Strauss", LA REPUBBLICA, 19 aprile 2015

MENTRE salgo in ascensore, destinazione quinto piano di un vecchio palazzo di un quartiere popolare di Torino, vengo assalito da un piccolo dubbio: cosa accade a un antropologo  -  professione nella quale Francesco Remotti è un maestro assoluto  -  che non vuole essere prigioniero del presente? Come saranno i suoi pensieri, la sua vita? In quale astronave del tempo finirà col viaggiare? E quando giro, in maniera un po' sbrigativa, questo interrogativo Remotti si spiega con una metafora: "Davanti alla contemporaneità mi sono spesso sentito una preda. Più l'attualità mostrava i suoi denti più io me ne allontanavo. Credo che il mio lavoro di antropologo si sia sviluppato in questa scena di ipotetica caccia".

sabato 24 ottobre 2015

I MISTERI DEL CERVELLO. REDAZIONE, Stimolazione al cervello e ictus, LA REPUBBLICA, 20 ottobre 2015

STIMOLANDO in modo totalmente non invasivo e del tutto indolore il cervello, si può ridare libertà di movimento a pazienti che, reduci da ictus, hanno riportato una grave disabilità a un braccio. Lo sostiene uno studio pilota su 30 pazienti che sarà presentato al meeting annuale della Society for Neuroscience, 'Neuroscience 2015' in corso a Chicago. La stimolazione avviene attraverso dei campi magnetici applicati dall'esterno. Si tratta di una scoperta importante, ma servono ulteriori verifiche e test per capire se questa ricerca potrà portare a nuove cure per la riabilitazione dei pazienti.

FAMIGLIA E TEORIE DEL GENDER. E. TEBANO, Intervista con M. Marzano, CORRIERE DELLA SERA, 23 ottobre 2015

Fin dal titolo che accosta le parole più familiari di tutte a un termine ostico come pochi, Papà, mamma e gender, il nuovo libro di Michela Marzano (filosofa italiana fuoriuscita in Francia e prestata alla politica di casa nostra con l’elezione alla Camera per il Pd) fa propria la missione dello scrittore Albert Camus: «Nominare in maniera corretta le cose è un modo per tentare di diminuire la sofferenza e il disordine che ci sono nel mondo». Lo fa appunto da filosofa, andandone a rintracciare le origini e poi le successive strumentalizzazioni, ma tenendo ben fermo lo sguardo sull’attualità per dare ai lettori tutti gli elementi necessari a decifrare l’uso politico e paradossale (lo hanno adottato coloro che dicono di opporvisi) di questo concetto.

domenica 18 ottobre 2015

CINEMA POLITICA SOCIETA' ITALIANA. M. GIUSTI, da IL MANIFESTO, 10 ottobre 2015

http://kikukula5.blogspot.it/2015/10/cinema-politica-societa-italiana-m.html

SOCIAL NETWORK NEW MEDIA MASS MEDIA E LIBERTA'. B. VECCHI, Il Leviatano di Silicon Valley, IL MANIFESTO, 15 ottobre 2015

l per­corso teo­rico di Evgeny Moro­zov è eccen­trico rispetto il main­stream intel­let­tuale su Internet.

MASS MEDIA. TELEVISIONE ITALIANA. R. BOCCA, Loris, i familiari pagati dalla tv: il punto estremo del falso catodico, L'ESPRESSO, 16 ottobre 2015

oi un giorno, forse, si smetterà di discutere a vuoto del rapporto pornoperverso che in televisione esiste tra vero e falso, tra credibile e incredibile, tra fantasia e reale. A un certo punto si alzerà in piedi un signore con l'aria saggia e la barba bianca, si schiarirà la voce con postura aulica e scandirà la verità che tutti sanno e nessuno ha tempo e voglia di ammettere:
 
«La tv è tutta falsa: tutta, tutta, completamente tutta. Anche quando è verissima». 

domenica 27 settembre 2015

LA CULTURA DI MASSA OGGI. V. CODELUPPI, La rivincita degli integrati, IL MANIFESTO, 26 settembre 2015

In una società che appare essere sem­pre più domi­nata dalla per­so­na­liz­za­zione e dall’individualismo, esi­ste ancora qual­cosa che possa essere chia­mato cul­tura di massa? È vero che la dif­fu­sione del Web ha enor­me­mente poten­ziato negli ultimi anni le pos­si­bi­lità espres­sive di cia­scun indi­vi­duo, ma è anche un dato di fatto che l’industria cul­tu­rale con­ti­nua più che mai a sfor­nare pro­dotti che otten­gono un enorme suc­cesso com­mer­ciale attra­verso la loro dif­fu­sione a livello pla­ne­ta­rio. È il caso dun­que di doman­darsi se può esserci ancora uno spa­zio oggi per una rifles­sione sulla cul­tura di massa. E con esso anche uno spa­zio che possa con­sen­tire lo svi­luppo di una visione cri­tica di tale cultura.

domenica 20 settembre 2015

ANTROPOLOGIA. C. WULF, L’alterità che resiste al disincanto del mondo, IL MANIFESTO, 19 settembre 2015

Ogni ten­ta­tivo di ridurre l’altro all’«identico» a sé è desti­nato a fal­lire. Come è sem­pre stato, l’estraneo è la pre­con­di­zione della diver­sità cul­tu­rale.
La glo­ba­liz­za­zione ha messo a punto le seguenti tre stra­te­gie per la ridu­zione dell’alterità: ego­cen­tri­smo, logo­cen­tri­smo e etno­cen­tri­smo.

giovedì 17 settembre 2015

TECNOLOGIE SOCIAL NETWORK NEW MEDIA E DIPENDENZA. B. PERILLI, QUANDO IL SOCIAL TI RENDE SCHIAVO, LA REPUBBLICA, 15 settembre 2015

ROMA - Ho disattivato il mio account Facebook da oltre un mese. Lo avevo aperto nel 2008 e dopo aver festeggiato sette compleanni insieme agli "auguriiii :-)" dei miei oltre 900 amici, visto nascere i loro figli, morire i loro gatti, crescere i loro amori, condiviso gioie e dolori di persone incontrate una sola volta nella vita, alla fine ho scelto di smettere di guardare le foto delle loro vacanze e dei loro panini.

SOCIETA' E SOLITUDINE. LA FINE DEL VICINATO. L. D'ALBERGO, Roma, morta da due anni era sola in casa. E i vicini per l'odore sigillano la porta, LA REPUBBLICA, 17 settembre 2015

Dramma della solitudine alle porte di Roma. Perché nel 2015 si può davvero morire così, sparendo da un giorno all'altro dal radar del proprio quartiere, senza che nessuno ci badi poi troppo. Sola, abbandonata, non un parente, dimenticata anche dai dirimpettai: se n'è andata così Maria Carmela Privitera, ex insegnante. O meglio: la 63enne che dopo la pensione si era trasferita in un appartamento in viale Francesco Caltagirone, a Ponte di Nona, se n'è andata così ormai quasi due anni fa.

mercoledì 2 settembre 2015

DIVISMO E FANATISMO DI MASSA. E. SOLA, Otto ore di coda sotto il sole per toccare Bono, CORRIERE DELLA SERA, 2 settembre 2015

Quindici minuti di autografi, abbracci, sorrisi e qualche battuta. Così Bono, il leader degli U2, ha omaggiato i suoi fan nel pomeriggio dell’ 1 settembre 2015, fuori dal Pala Alpitour di Torino, prima delle prove dei concerti - uniche date in Italia - che si terranno il 4 e il 5 settembre nel capoluogo piemontese. Bono è stato acclamato dalla folla che da circa otto ore lo aspettava, sotto il sole, in fila dietro alle transenne. 


giovedì 27 agosto 2015

CINEMA E SOCIETA'. M. PEZZELLA, Lo schermo rassicurante sulla realtà, IL MANIFESTO, 27 agosto 2015

L’ultimo libro di Gaspare De Caro, Rifon­dare gli ita­liani (Jaca Book), è una sto­ria non con­ven­zio­nale del cinema neo­rea­li­sta ita­liano e dei suoi effetti sulla cul­tura e sull’immaginario col­let­tivo del secondo dopo­guerra. In quel con­te­sto sto­rico, una natu­ra­lis oboe­dien­tia, una ser­vitù volon­ta­ria, per­mette – secondo de Caro — la rimo­zione dei traumi sto­rici del fasci­smo e della guerra per­duta: la cul­tura ita­liana viene rico­di­fi­cata in ter­mini di con­ci­lia­zione e unità nazio­nale.

mercoledì 26 agosto 2015

PSICOLOGIA DEL PIANTO. E. DI PASQUA, Sfiducia in se stessi e film drammatici: ecco perché si piange, CORRIERE DELLA SERA, 26 agosto 2015

Le lacrime a volte sgorgano per strani motivi e succede che si versino più lacrime per un film drammatico che per un lutto di una persona cara. Insomma, le ragioni del pianto sono complesse e non sempre la quantità di lacrime è proporzionale al dolore e alla frustrazione. Accade magari che in un certo momento si è più vulnerabili, che un episodio, un film o una persona tocchino corde particolari della nostra sensibilità, ed ecco che si scoppia a piangere a dirotto. E poi non si piange solo per tristezza, ma anche per ansia, frustrazione, rabbia, stress e persino per gioia. 

martedì 25 agosto 2015

PSICO-SOCIOLOGIA. UN SAGGIO SUL DISAGIO CONTEMPORANEO. M. SERRA, La sazia mediocrità all'epoca del disagio, LA REPUBBLICA, 22 maggio 2015

DOVE ci ha condotti — almeno noi occidentali — la tragedia della Storia? A uno sbocco antitragico: una mediocrità sazia, un decente livello di libertà, niente che trascenda la mera soddisfazione dei bisogni individuali, una patina di tolleranza che intorpidisce i conflitti interni e esorcizza (almeno per adesso) quelli esterni, efficacemente consorziati nell'integralismo islamico. Che del tragico e del trascendente è, invece, la quintessenza.

venerdì 21 agosto 2015

SOCIOLOGIA E PSICOLOGIA SOCIALE. RELAZIONI SOCIALI ED AFFETTIVE. LE PROFEZIE DI J. ATTALI. Jacques Attali, l'era dell'amore collaborativo "Saremo tutti liberi di avere rapporti multipli", L'ESPRESSO, 19 agosto 2015

roppo spesso si pensa che un pronostico sia l’espressione di un pio desiderio. Ma non sempre è così: prevedere qualcosa non significa sperare che accada. In alcuni casi, al contrario, si tratta di un incubo e il pronostico mira ad aiutare gli altri a rendersi conto che un simile evento è probabile e a creare le condizioni per opporre resistenza: in questo caso, l’efficacia della previsione può essere misurata dalla sua capacità di stimolare una reazione volta a scongiurarlo. In altri, invece, è soltanto la previsione di una tendenza irresistibile. In altri ancora, è il preannuncio di un evento da lungo tempo atteso.

giovedì 20 agosto 2015

PROCESSI DI IDENTIFICAZIONE. ESSERE DAVID BOWIE. S. BRUSAMOLINO, Essere David Bowie, per un anno, IO DONNA, 20 agosto 2015

ll Brooker, un professore di cinema e studi culturali alla Kingston University di Londra dopo essere stato incaricato di scrivere una monografia su David Bowie, ha deciso di immedesimarsi nel personaggio, rivivendo la vita dell’artista dal 1969 al 1979. Brooker userà un guardaroba simile a quello (dei vari periodi) di Bowie, un sarto lo aiuterà a reperire tutti i vestiti ed i gadget indossati. Brooker  seguirà la stessa dieta alimentare e approfondirà gli stessi interessi culturali, fatta eccezione per le droghe, sostituite da energy drink.

martedì 11 agosto 2015

SESSUALITA' ED AFFETTIVITA'. A. BOCCONI, Sesso, differenze con il fare l’amore, IL FATTO, 11 agosto 2015

L'autore è uno psicoterapeuta
Sto guardando sport su Sky con mio figlio tredicenne, pausa pubblicitaria e compare Rocco Siffredi che promuove i film hot di Sky. La recitazione è pessima, deve essere meglio sul set dei porno.Hot è più neutro di porno, così come escort è più neutro di prostituta o prostituto.

domenica 9 agosto 2015

mercoledì 5 agosto 2015

GENERI A CONFRONTO. MASCHILISMO E CONDIZIONATORI. E. DUSI, Se anche l'aria condizionata può essere maschilista, LA REPUBLLICA, 5 agosto 2015

NON tutti sudano. Qualcuno in questo momento si sta infilando guanti e maglione. Sono le donne che lavorano in ufficio, ma non controllano la manopola del condizionatore. I colleghi uomini, perfettamente a loro agio sotto la bocchetta dell'aria fredda, le considerano sabotatrici del benessere generale. Ma una formula matematica ora conferma che le donne hanno ottime ragioni per lamentarsi della "discriminazione del termostato". L'equazione del "comfort termico", in base alla quale l'intensità dell'aria condizionata viene calcolata in molti uffici, risale infatti agli Anni '60 e prende in considerazione un individuo di sesso maschile, età di 40 anni e peso di 70 chili. Il metabolismo di una donna rispetto a questo standard è ridotto di una quota compresa tra il 20 e il 32 per cento. Il fossato che separa i due sessi può così arrivare a tre gradi, con l'optimum maschile fissato a 21 gradi e quello femminile a 24, indossando una maglietta a maniche corte.

domenica 2 agosto 2015

SOCIETA' CONTEMPORANEA. DUE SAGGI A CONFRONTO. DA 'DOPPIOZERO', 21 luglio 2015

http://kikukula5.blogspot.it/2015/08/politica-senza-qualita-due-riflessioni.html

SOCIETA' MODERNA FRA VELOCITA' E LENTEZZA. A. CANNAVALE, ll Sud (del mondo) come modello della lentezza che ci salverà, IL FATTO, 2 agosto 2015

Quando Luis Sepulveda e Carlo Petrini, nel bel libro intitolatoUn’idea di felicità, elogiano la lentezza come potente antidoto al dramma della modernità ultraveloce, cercano una soluzione virtuosa declinandola in stili di vita sostenibili e più compatibili con gli ecosistemi e la stessa natura dell’uomo. Sepulveda rivela che, in diversi contesti etnici, “la lumaca è un simbolo di equilibrio. Perché la lumaca possiede il giusto, solamente il giusto. Ha lo spazio esatto in cui abitare, il suo esoscheletro”. Un equivoco di fondo giace, neanche troppo sotto traccia, nel nostro concetto di modernità: quello secondo cui efficienza e frenesia siano inseparabili. Attirati tutti in questo mirabolante tourbillon, i cittadini sono distratti dal legittimo diritto al lavoro, come a quello del piacere. Non il lusso, si badi bene, ma il piacere. Quello delle gioie semplici.


MASS MEDIA TELEVISIONE. GOVERNO RENZI E RIFORMA RAI. M. FAGOTTO, "Tutto cambia perché tutto resti uguale", 2 agosto 2015

"Il dramma di questo Paese è che, spesso, tutto cambia perché tutto resti uguale". Chi dice questo è il consigliere uscente della RAI Gherardo Colombo, per tre anni nel CdA dell'ente televisivo di stato. L'ex-magistrato di "Mani pulite" sostiene che il futuro della RAI sarà caratterizzato da una ingerenza sfacciata della politica: nel futuro CdA ci saranno ben sei componenti provenienti dalla politica. La presenza di Colombo si spiega con il tentativo risalente a qualche anno fa di "individuare delle persone capaci di dare delle forti garanzie di indipendenza"; con lui ha fatto parte del CdA anche Benedetta Tobagi. Tuttavia questi esperimenti sembrerebbero destinati a scomparire e ciò che riappare all'orizzonte è, appunto, l'ingerenza massiccia della politica.


sabato 1 agosto 2015

SOCIETA', SALUTE E SANITA' PUBBLICA. MALATTIA E SOCIETA'. D. DE FELICE, Sanità: curare la società per curare l’individuo, IL FATTO, 31 luglio 2015

Per la seconda volta mi confronto con la studentessa di medicina di Firenze Marta Tilli. Così, dopo aver affrontato l’importanza delrapporto medico-paziente, usciamo dal dualismo per esplorare come curando la società si possa anche, direttamente e indirettamente, curare l’individuo.

lunedì 27 luglio 2015

CARCERI ITALIANE E SUICIDI. A. CUSTODERO, QUELLE STRANE MORTI DIETRO LE SBARRE, LA REPUBBLICA, 27 luglio 2015

Un sacchetto in testa. Una sniffata al gas delle bombolette del cucinino. Una laccio di scarpa, una felpa, una cintura, una striscia di lenzuolo o di jeans stretta al collo, un taglio in gola, le vene dei polsi squarciate. Così ci si toglie la vita, in carcere. Ogni anno nelle 200 prigioni italiane si suicidano in media sessanta detenuti. Le prigioni italiane, va precisato, sono il posto nel quale lo Stato, sotto la sua responsabilità, colloca i cittadini privati, per legge, della loro libertà. Nel momento in cui una persona entra in cella, è lo Stato, dunque, che diventa responsabile della sua sopravvivenza. O della sua morte, come negli ultimi casi avvenuti pochi giorni fa a Regina Coeli, dove nella stessa giornata del 20 luglio si sono tolti la vita un detenuto rumeno e il presunto killer del gioielliere romano Giancarlo Nocchia.

domenica 26 luglio 2015

CINEMA E SOCIETA'. ITALY IN A DAY. C. UGOLINI, Gabriele Salvatores, Italy in a day: "Nel Paese c'è più ottimismo che rabbia", LA REPUBBLICA, 2 settembre 2014

Il regista presenta alla Mostra il film collettivo che racconta una giornata da italiani. Lo ha realizzato utilizzando 627 dei 44.197 filmini amatoriali ricevuti. "Mi aspettavo più volgarità, più rabbia, invece ho trovato un'Italia sofferente, ferita, ma con grande dignità, che non ha perduto il senso di comunità". Sarà nei cinema il 23, poi su RaiTre il 27 settembre


CINEMA E SOCIETA'. S. BALASSONE, Recensione a Italy in a day. Italy in a Day, un selfie di massa, EUROPA, 29 settembre 2014

Italy in a Day, è un film di Gabriele Salvatores che assembla video in formato YouTube scelti fra i 40.000 girati tutti rigorosamente nello stesso giorno di ottobre dal “popolo del web”. Un gigantesco “selfie” degli italiani sparsi fra luoghi e generazioni, fra nascite e ultimi respiri.

sabato 25 luglio 2015

PSICOLOGIA. I BAMBINI E IL SENSO DELLA GIUSTIZIA. C. GRISANTI, I bambini stanno dalla parte dei più deboli, INTERNAZIONALE, giugno 2015

Anche i bambini piccoli hanno il senso della giustizia e intervengono a favore di una terza parte vittima di un comportamento non corretto. Lo conferma uno studio condotto tra bambini di tre e cinque anni di età. Tuttavia, il senso di giustizia dei bambini, rispetto a quello degli adulti, è più attento a risarcire la vittima che a punire il colpevole.

giovedì 23 luglio 2015

TELEVISIONE E MEZZI DI COMUNICAZIONE. ITALIA. V. VITA, Rai, una riforma mostruosa, IL MANIFESTO, 22 luglio 2015

Han­nah Arendt scri­veva della bana­lità del male e, muta­tis mutan­dis, così si potrebbe chia­mare la situa­zione della (con­tro) riforma della Rai. In que­ste ore sta arri­vando nell’indifferenza – a parte il sit in con­vo­cato tra gli altri da Move On — al giro di boa della prima let­tura, nell’aula del senato.

PSICOLOGIA E SOCIETA'. R. RONCHI, Non frutto di geni bensì del desiderio: l’ultimo Recalcati, IL MANIFESTO, 19 luglio 2015

Con il suo ultimo libro, Le mani della madre Desi­de­rio, fan­ta­smi ed ere­dità del materno (Fel­tri­nelli pp. 90, euro 16,00), Mas­simo Recal­cati risponde a una domanda che, come rac­conta lui stesso, gli è stata sovente rivolta in occa­sione dei tanti suoi inter­venti pub­blici dedi­cati al tema. La que­stione, come è noto, è quella della pro­gres­siva «eva­po­ra­zione del padre» nell’epoca segnata dal domi­nio incon­di­zio­nato del «discorso del capi­ta­li­sta». Ine­vi­ta­bile, la domanda non poteva che riguar­dare il ruolo e la fun­zione della madre. Se del padre resta infatti poco, quando la com­pul­sione al godi­mento illi­mi­tato prende il posto della Legge, paro­dian­dola e cor­rom­pen­dola, cosa resta, nel nostro tempo, della madre?
Il pae­sag­gio materno descritto dal cli­nico Recal­cati è infatti per lo più desolante.

CINEMA E SOCIETA'. CINA. M. MONTINARI, La Cina travolta dal noir, IL MANIFESTO, 23 luglio 2015

Orso d’Oro alla Ber­li­nale 2014, Fuo­chi d’artificio in pieno giorno (titolo fedele all’originale cinese, men­tre in inglese è stato tra­dotto con Black Coal, Thin Ice), scritto e diretto da Diao Yinan, è il clas­sico poli­zie­sco che ci si aspet­te­rebbe pro­dotto a Hong Kong e che, invece, arriva dalla Cina. Il regi­sta, in que­sto caso, ha scelto la via più com­mer­ciale, met­tendo da parte quella più auto­riale che, para­dos­sal­mente, gli aveva frut­tato premi meno impor­tanti dell’Orso d’Oro, a detta di molti strap­pato ingiu­sta­mente dalle mani di Richard Lin­kla­ter che, nell’edizione 2014, con­cor­reva con l’acclamato Boy­hood.

ALLA RADICI DELLA CIVILTA' EUROPEA. REGNO UNITO E SCHIAVITU'. C. GARANCINI, Schiavisti 46mila britannici, tra loro gli antenati di Cameron e della moglie, CORRIERE DELLA SERA, 12 luglio 2015

Erano 46.000 i britannici che possedevano schiavi: un database creato dalla University College London in cinque anni di lavoro ne raccoglie i nomi rivelando così ai moderni Brits i legami con i loro antenati schiavisti. L’elenco non risparmia nessuno tanto che compaiono, per esempio, lontani parenti del primo ministro David Cameron e di sua moglie Samantha. Dal progetto è stato tratto un documentario dal titolo Britain’s Forgotten Slave Owners che andrà in onda nella serata di mercoledì 15 luglio sul canale BBC Two. Il database invece è consultabile online da chiunque.

lunedì 20 luglio 2015

SESSO ANIMALE. IL GATTO ERMAFRODITO. C. AUDI GRIVETTA, Il gatto ermafrodito Mittens presto sarà maschio, LA STAMPA, 24 gennaio 2015

Mittens è un gatto domestico. Mangia, dorme, gioca con la sua proprietaria, fa le fuse. Come qualsiasi altro gatto di casa. Però Mittens ha una particolarità che altri mici non hanno. E’ nata (usiamo il genere che la sua proprietaria ha usato raccontando la storia alla Cbc) infatti con genitali sia maschili che femminili. Mittens è un ermafrodito e molto presto si sottoporrà ad un intervento chirurgico che ne stabilirà definitivamente il sesso. 

SESSO, GENERE E GIURISPRUDENZA. REDAZIONE, La Cassazione: possibile cambiare sesso anche senza l’intervento chirurgico, LA STAMPA, 20 luglio 2015

Non è necessario sottoporsi a un intervento chirurgico che modifichi i «caratteri primari sessuali», ossia gli organi genitali e riproduttivi, per ottenere la rettificazione di sesso all’anagrafe. Lo ha sancito la prima sezione civile della Cassazione, accogliendo il ricorso di un 45enne che, nel ’99, aveva ottenuto dal tribunale di Piacenza l’autorizzazione al trattamento medico chirurgico per diventare donna: dopo 10 anni, però, aveva chiesto di poter rettificare i propri dati anagrafici senza sottoporsi all’intervento, temendo le «complicanze di natura sanitaria» ed affermando di aver già «raggiunto un’armonia con il proprio corpo, che lo aveva portato a sentirsi donna a prescindere dal trattamento». 

domenica 19 luglio 2015

GIUSTIZIA ALL'ITALIANA. V. PACELLI, Mafia Capitale, festa in piscina per imprenditore ai domiciliari: “Non inquadrate l’uomo nero”. Ecco i video, IL FATTO, 19 luglio 2015

Balli a bordo piscina, con doveroso brindisi per festeggiare l’inizio dell’“estate 2015” e musica di sottofondo. Molti però “non possiamo inquadrarli, c’abbiamo il top secret”, dicono i commensali intorno al tavolo. Eccoli i video pubblicati da un amico di Daniele Pulciniche potrebbero inguaiare l’imprenditore romano finito ai domiciliari durante la seconda retata della Procura di Roma Mafia Capitale. Daniele Pulcini non è indagato per mafia, ma per turbativa d’asta.

giovedì 16 luglio 2015

PSICOLOGIA DELLA PAURA. M. MUNAFO', Di che cosa ha paura il mondo?, L'ESPRESSO, 15 luglio 2015

E tu di che cosa hai paura?
Intorno a questa domanda ruota la ricerca pubblicata del Pew Research Center, società di cui abbiamo già parlato in occasione del sondaggio sul gradimento degli europei per rom, ebrei e islamici.



GIOVANI IN ITALIA E FEDE RELIGIOSA. L. DI PIETRO, Meno religione a scuola e niente più Chiesa Come cambiano i giovani italiani 'di poca fede', L'ESPRESSO, 10 luglio 2015

resce l'indifferenza dei giovani verso la religione, che in uno su tre non suscita più interesse, mentre le famiglie sempre meno scelgono per i propri figli una formazione scolastica di tipo confessionale. Nell'Italia che cambia sembra non esserci più spazio per i precetti religiosi e, nonostante gli sforzi della politica per spingere i genitori verso la scuola cattolica, gli italiani sembrano andare in un'altra direzione.

lunedì 6 luglio 2015

SOCIETA' ITALIANA E ANALFABETISMO. P. DI STEFANO, L’italiano dimenticato, CORRIERE DELLA SERA, 6 luglio 2015

Qualche settimana fa il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa ha annunciato di voler avviare, per l’anno prossimo, una serie di corsi di grammatica italiana per i propri studenti. Come mai? Perché la competenza della lingua, indispensabile alle professioni forensi, va calando in modo vertiginoso. È noto, secondo i famosi (o famigerati) rilevamenti Invalsi, che la gran parte degli studenti che escono dalle scuole superiori non sa scrivere, manca dei fondamenti testuali, grammaticali, lessicali, sintattici: dopo le scuole medie, si disimpara l’italiano, e la tendenza verso il basso continua negli anni dell’università e poi in età adulta. Un fenomeno di regressione, il cui primato europeo spetta all’Italia, come ha dimostrato un anno fa anche la ricerca internazionale Piaac ( Programme for the International Assessment of Adult Competencies ). Dunque, c’è poco da meravigliarsi se l’editoria si attrezza per rimediare all’analfabetismo di ritorno che concerne il leggere e lo scrivere, oltre al far di conto.

sabato 4 luglio 2015

FILOSOFIA E NUOVO REALISMO. D. DI CESARE, La furia del «nuovo realismo» ripudia anche Hegel e Platone, CORRIERE DELLA SERA, 20 maggio 2015

?articolo di Markus Gabriel uscito sul «Corriere» il 17 maggio non è forse la prova più lampante della crisi in cui versa la filosofia tedesca? A squarciagola Gabriel proclama che «la realtà è ritornata». E si arrabbia, fino all?insulto, perché io non capirei questa grande novità del suo pensiero che, con un marchio oculatamente scelto per il mercato, viene chiamata «nuovo realismo» o addirittura «filosofia globale». Non si tratterebbe di una corrente filosofica ? sarebbe ben poco! ? ma dell?orientamento scientifico del XXI secolo. Gabriel si fa dunque portavoce della «svolta realistica» che avrebbe investito ogni ambito e si sarebbe propagata ovunque nel pianeta. La «filosofia globale» è il nuovo tutto che incorpora e fagocita ogni lingua, ogni cultura, ogni corrente filosofica. 

FILOSOFIA E NUOVO REALISMO. G. MARKUS, Il mito della caverna e le nostre paure, CORRIERE DELLA SERA, 3 luglio 2015

giovedì 2 luglio 2015

COSA PROGETTANO I PADRONI DEI SOCIAL MEDIA. REDAZIONE, "Matematica dei sentimenti e telepatia": il futuro secondo il visionario Zuckerberg, LA REPUBBLICA, 1 luglio 2015

WASHINGTON - La prossima frontiera di Facebook sarà la telepatia: condividere a distanza sentimenti, emozioni e pensieri con i nostri amici su un social network più che immateriale. Non si tratta della previsione di un folle, a meno di non voler considerare tale il visionario per antonomasia, Mark Zuckerberg, lo stesso creatore di Facebook. Il 31enne n.1 del social network ha annunciato che "un giorno saremo in grado di scambiarci pensieri pieni e ricchi l'un l'altro direttamente usando la tecnologia. Sarete in grado di pensare a qualcosa e i vostri amici saranno in grado di vivere la stessa esperienza immediatamente, se voi lo vorrete. Questa sarà l'ultima frontiera della tecnologia". Così lo stesso Zuckerberg in uno scambio di opinioni globale durato un'ora, ovviamente su Facebook, su come vede il futuro della sua creatura.

mercoledì 1 luglio 2015

PSICOLOGIA SOCIALE E SOCIAL MEDIA. COMUNICAZIONE DI MASSA. S. IANNACCONE, Iperattivi su Facebook? Avete poca autostima, LA REPUBBLICA, 30 giugno 2015

FACEBOOK, Twitter, Instagram, Google Plus. Ovvero, il paradiso di vanesi e narcisisti. Che inondano proprie (e altrui) bacheche virtuali con roboanti dichiarazioni su promozioni sul lavoro, vacanze al mare, auto nuove e partner innamoratissimi. Ma la scienza, oggi, ha qualcosa da dire agli iperattivi da social network: chi non riesce a fare a meno di aggiornare compulsivamente il proprio profilo virtuale ha un livello di autostima inferiore alla media. E il suo comportamento ultra-espansivo non è che un modo per mascherarlo. A sostenerlo sono gli psicologi dell'inglese Brunel University, in un lavoro pubblicato sulla rivista Personality and Individual Differences.

martedì 30 giugno 2015

GOVERNO RENZI. RIFORMA DELLA SCUOLA. L. ILLETTERATI, Scuola, il sacrificio al totem decisionale, IL MANIFESTO, 30 giugno 2015

Non è sem­plice pro­vare ora a bocce non pro­prio ferme, ma già mili­tar­mente instra­date verso il loro lido sicuro, par­lare della riforma della scuola, così come è pas­sata gra­zie al voto di fidu­cia in Senato e come si appre­sta ora a pas­sare, senza tur­bo­lenze di sorta, alla Camera. E non è sem­plice per­ché la que­stione sem­bra coin­vol­gere solo mar­gi­nal­mente la scuola, le sue dina­mi­che spe­ci­fi­che, l’idea di for­ma­zione che que­sta nor­ma­tiva in qual­che modo vei­cola, e coin­vol­gere invece molto di più i rap­porti di forza poli­tici che su di essa hanno preso corpo.

SOCIOLOGIA E MIGRAZIONI. R. MAZZEO, Richard Sennett dentro la corrosione del legame sociale, IL MANIFESTO, 30 giugno 2015

Richard Sen­nett è stato recen­te­mente ospite del Pre­mio Heming­way, giunto alla tren­tu­ne­sima edi­zione, per la sezione “Avven­tura del Pen­siero” a Lignano Sab­bia­doro, una sorta di anti­ci­pa­zione di «Por­de­no­ne­legge».


lunedì 29 giugno 2015

INTERNET MASS MEDIA INFORMAZIONE. U. ECO, Un appello alla stampa responsabile, L'ESPRESSO, 26 giugno 2015

Mi sono molto divertito con la storia degli imbecilli del web. Per chi non l’ha seguita, è apparso on line e su alcuni giornali che nel corso di una cosiddetta “lectio magistralis” a Torino avrei detto che il web è pieno di imbecilli. È falso. La “lectio” era su tutt’altro argomento, ma questo ci dice come tra giornali e web le notizie circolino e si deformino.

domenica 28 giugno 2015

GOVERNO RENZI. RIFORMA DELLA SCUOLA. P. GIORDANO, La scuola è un’aliena. E nessuno si preoccupa di ciò che serve ai ragazzi, LA LETTURA, 28 giugno 2015

Giorni di maturità. Le troupe dei telegiornali si appostano davanti alle scuole superiori, quasi sempre le stesse: licei classici o scientifici nei centri delle grandi città, Milano e Roma, istituti con tradizioni gloriose alle spalle. Gli studenti intervistati sono vispi, forbiti, vistosamente preparati. Sperano che da tradurre esca Cicerone, ma temono sia l’anno di Tacito. È palese, nondimeno, la loro dimestichezza con entrambi.